Le origini

    La geometria dell’anima: Enneagramma

    Luglio 25, 2019

    Il primo obiettivo dell’Enneagramma è una migliore comprensione del proprio funzionamento nei vari contesti della propria vita (relazioni personali, amichevoli, famiglia, lavoro, ecc.).

    Tra i nove tipi di personalità, potrete trovare uno o due dei principali motivi inconsci dietro i quali si muovono tutte le percezioni, i pensieri, le emozioni e i comportamenti che riflettono il vostro comportamento.

    La parola “Enneagramma” deriva da due parole greche che indicano nove punti (ennea) (grammos). In effetti, l’Enneagramma è originariamente un simbolo, costituito da nove punti equamente distribuiti su un cerchio. Il punto 9 è tradizionalmente posizionato nella parte superiore del cerchio. Ogni punto rappresenta uno dei profili di personalità descritti dal modello Enneagramma.

    Le linee collegano i punti:

    Queste linee costituiscono due distinte figure chiuse:

    un triangolo che collega in questo ordine i punti 3, 9 e 6,
    una specie di esagono contorto che unisce i punti 1, 4, 2, 8, 5 e 7.

     

     

    Ogni elemento del simbolo ha un significato nel modello di Enneagramma.
     
    Le tre fonti di intelligenza 

    L’Enneagramma si basa sull’idea che ogni essere umano ha tre forme di intelligenza, che chiama il centro istintivo, il centro emotivo e il centro mentale. La parola centro viene utilizzata per indicare che ognuna di queste tre modalità operative ha un proprio ruolo e un proprio obiettivo specifico.

    Il centro delle viscere assicura la nostra sopravvivenza fisica e psicologica nel presente. Per fare ciò, confronta il presente con situazioni simili del passato e sceglie di agire o no, di cambiare o no. È il centro della nostra energia vitale, i nostri atti spontanei, il nostro coordinamento fisico, la nostra creatività in azione.

    Il centro del cuore è incline ai nostri desideri e ai nostri bisogni, non solo, si confronta anche rispetto a quelli degli altri. Si preoccupa delle nostre relazioni con gli altri. Come le nostre emozioni, vive profondamente nel momento.

    Il centro della testa è il luogo dove regna la ragione, ed é qui che prendono vita le scelte, le decisioni, i piani e i progetti. Ragiona per analisi e sintesi sulla base di informazioni oggettive ed è orientato verso il futuro.

    Centro preferito

    I tre centri sono relativamente autonomi. A volte sono d’accordo tra loro; a volte non sono d’accordo. Ad esempio, si può prendere una decisione (centro mentale) e non riuscire ad attuarla (centro istintivo); o si può sentire in profondità in se stessi, un conflitto tra il cuore (centro emotivo) e la ragione (centro mentale).

    Secondo il modello di Enneagramma, tendiamo tutti a preferire uno dei tre centri: lo usiamo più spesso di altri; quando è in conflitto con un altro centro, è lui che prevale; di fronte a una nuova situazione o stress, è lui che viene implementato per primo.

    Nell’Enneagramma, i tipi 8, 9 e 1 preferiscono il centro istintivo; i punti 2, 3 e 4 preferiscono il centro emotivo; i profili 5, 6 e 7 preferiscono il centro mentale.

    Direzione d’uso del centro preferito
    Il centro preferito può essere usato in tre modi diversi: verso l’interno, verso l’esterno o cercando un tipo di equilibrio tra l’interno e l’esterno. Ciascuno dei profili di Enneagramma favorisce una di queste tre direzioni d’uso del suo centro preferito:

    Esaminiamo centro per centro il significato di questa opzione:

    Centro istintivo

    • L’8 usa il centro istintivo verso l’esterno; agisce per avere impatto, controllo, potere sul mondo che lo circonda.
    • L’ 1 usa il centro istintivo verso l’interno; agisce per avere il controllo su se stesso.
    • Il 9 cerca un equilibrio tra l’uso interiore ed esteriore del centro istintivo; a volte paralizza l’uso del centro; poi si comporta poco.


    Centro emotivo

    • Il 2 usa il centro emotivo verso l’esterno; percepisce con grande delicatezza le emozioni degli altri e cerca di aiutarli.
    • Il 4 usa il centro emotivo verso l’interno; è attento alle sue emozioni e apprezza la naturalezza e l’autenticità.
    • Il 3 cerca un equilibrio tra uso interiore ed esteriore del centro emotivo; a volte paralizza l’uso del centro; allora conosce poco delle sue vere emozioni.

    Centro mentale

    • Il 5 usa il centro mentale verso l’esterno; vuole capire come funziona il mondo che lo circonda e accumulare informazioni su di lui.
    • Il 7 usa il centro mentale verso l’interno; immagina i piani per creare una vita più piacevole e piacevole.
    • Il 6 cerca un equilibrio tra uso interiore ed esteriore del centro mentale; a volte paralizza l’uso del centro; quindi dubita di se stesso e delle sue decisioni.

    Ego ed essenza

    Noi ci manifestiamo nel mondo in molti modi distinti, attraverso il comportamento, la formulazione delle idee e l’espressione delle emozioni. Tutte queste manifestazioni costituiscono il nostro carattere e questo cambia ed evolve, secondo i contesti, gli eventi importanti della nostra vita o semplicemente del tempo che passa.

    Ma dietro le manifestazioni variabili del nostro personaggio, avere un centro preferito e usarlo in una certa direzione (dentro, fuori o entrambi) rimane costante. Lo squilibrio così creato rimane e caratterizza ciò che l’Enneagramma chiama il nostro ego (o falsa personalità). L’ego si manifesta principalmente con un meccanismo di elusione chiamato la compulsione del tipo. Questo è ciò che i nove tipi di Enneagramma cercano di evitare a tutti i costi: 

    Nascosta dalla maschera del carattere, dallo squilibrio e dalla sofferenza del nostro ego, la nostra essenza (o vera personalità) rappresenta la nostra capacità di usare i nostri tre centri in modo equilibrato ed esprimere la nostra energia personale nella sua forma più vera e il più nobile. La nostra essenza contiene praticamente le nove energie di base dell’enneagramma.

     

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