LA FABBRICA DEI SOGNI

AAA cercasi disperatamente una stanza a Parigi e dintorni

Gennaio 5, 2019

La fabbrica dei sogni

Episodio 10

Ho circa 17 giorni davanti a me per cercare una stanza, e un lavoro anche! Qui a Parigi, non è cosi facile, Claudia mi ha spiegato che ci sono diverse opzioni per trovare una stanza o un appartamento:

il 50% trova  tramite agenzia

il 40% tramite dei siti web (Leboncoin, PAP)

il 5% tramite conoscenza

il 5% tramite il cosiddetto CULO

Cerco di di pensare a come poter rientrare nelle 4 categorie ma non è cosi semplice perché per i primi due casi bisogna rispondere a diversi criteri: avere minimo un garante ( una persona che si porta garante per te nel caso in cui non vi è un pagamento), presentare una serie di documenti tra cui le ultime 3 buste paghe oppure se ancora studente presentare i documenti di iscrizione alla facoltà. Ed ecco che le mie probabilità si abbassano ai restanti 10%, traducibile in un semplice: Sono Fottuta!

Chiamo Davide per poter placare la mia ira, dopo qualche squillo risponde: – Ciao bébé, tutti bene?! – io con un tono secco rispondo di no e gli spiego per filo e per segno il quadro nero e ad una certa mi interrompe e mi dice: – Ale, dopodomani arrivo io passiamo una settimana insieme e cerchiamo di trovare un modo, non preoccuparti vedi che andrà tutto per il meglio. – Respiro profondamente e gli dico che vado a docciarmi per scrollarmi la tensione da dosso, sperando vivamente che funzioni.

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Qualche giorno dopo..

Davide è arrivato, non ne potevo più di sentirmi cosi sola con questo fardello da gestire. Siamo andati a vedere qualche stanza che avevo potuto trovare sui siti web, ma nessuna di queste ha avuto buon esito, mi mancano troppo documenti e mi dico che non so come uscirò fuori da questo pasticcio. A più riprese ho chiamato mia madre spiegandole che le cose si stavano complicando e che non sapevo proprio come riuscire a trovare una soluzione.

La cosa che mi spaventa di più e ad ogni visita ci sono io con 300 persone che come stanno cercando disperatamente e in più loro hanno sicuramente garanti e per la maggior parte di loro non sono stranieri. Ne ho viste di tutti i colori in sti giorni, appartamenti di 10m2 con bagno sul pianerottolo, camera situate al 7piano con scale a rampa senza ascensore, studio situati al piano -1 del palazzo.. e a avrei accettato qualsiasi cosa per poter metter fine a questa tortura.

Ultima sera di Davide, riparte domani con il volo delle ore 12:20, Claudia ci ha proposto di uscire con lei e i suoi amici tra cui anche italiani per andare a prendere una birra nel 18esimo al Point Ephèmere

Appuntamento alle 19:30 nel bar, che è abbastanza grande, in effetti a volte fanno anche dei concerti in una sala che questa sera è chiusa. Vedo Claudia seduta con altre persone le faccio segno e ci avviciniamo a loro, sono tutti seduti in cerchio per terra, in questa zona molto chilli del bar, adoro! Davide ed io ci presentiamo e prendiamo posto, mi ritrovo vicino a Daniela, napoletana anche lei. Incominciamo a parlare lei molto socievole e parlando del più del meno le dico che sto cercando una stanza.

– Alessia, ma è fantastico, nell’appartamento dove abito a Mairie de Lilas, capolinea linea 12 si è appena liberata una stanza. La casa è tranquilla, le stanze molto piccole ma i proprietari sono italiani e non chiedono garanti. Io sto cercando qualcuno, quindi se vuoi domani puoi venire a vederla e ti faccio conoscere il proprietario. Che ne pensi? –

I miei occhi si illuminano, mi dico che forse faccio parte di quel 10% che grazie a conoscenze di amici e grazie anche ad un bel pò di culo troverò casa. Brindiamo con Daniela alla buona notizia con Claudia, e chiamo subito mamma per dirle che forse ci sono grandi speranze che ho trovato casa!

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Il giorno dopo avevo ufficialmente una stanza nei dintorni di Parigi, la mia prima stanzetta di 8m2, molto molto piccola eppure sapevo che questo segnava davvero l’inizio del mio percorso di vita a Parigi!

 

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