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Alessia

Miracle Morning Terapia dell'anima

Affermazioni positive per iniziare la giornata

Maggio 8, 2019

Ogni giorno porta con sé un nuovo inizio.

Vi siete mai domandati, perchè mai avessimo preso questa abitudine di far suonare più e più volte la nostra sveglia? Sicuramente, come ogni essere umano, ci sono quei giorni che sappiamo ancor prima che si levino che dovremmo rincorrere il tempo per fare delle mansioni che preferiremo riportare di giorno in giorno. E se prendessimo piuttosto il toro per le sue cosiddette corna e trovare un piccolo rituale personale per coccolarsi?

Sempre legato al mio rituale mattutino del Miracle Morning, ho cominciato a ritagliarmi un mio momento per entrare in sintonia con me stessa attraverso una serie di affermazioni positive che hanno il potere di ridisegnare la nostra dimensione per la giornata.

Perché la mattina, vi starete domandando…la mattina, di maniera generale, resta il momento più propizio per dare vita ai buoni propositi, in quanto la notte porta via con sè le negatività e si è pronti per dare il meglio di noi stessi per essere oggi la migliore versione di voi stessi.

Proprio per questo, bisogna avvalersi di questo stato d’animo per agire favorevolmente sulla nostra mente, attivando una serie di pensieri fiduciosi e positivi che ci accompagneranno durante il corso della giornata.

Sarete voi stessi a creare la vostra lista, ed oggi quello che posso fare è indirizzarvi alla lettura delle massime di Louise Hay, scrittrice americana, considerata come una delle persone più influenti nello sviluppo della crescita personale nel corso del XX secolo. Nel corso della sua vita Louise ci ha trasmesso la sua filosofia di vita che ripone nel vivere nell’istante presente.

Il presente è tutto, è l’occasione, il momento più prezioso e unico per agire. Il momento in cui viviamo collegati a noi stessi e che ci permette di scegliere cosa fare nella nostra vita e godere.

Il cambiamento è nel “qui e ora”, perché il resto è solo un’illusione.


Ama chi sei e quello che fai.

I pensieri di oggi creano il mio futuro.

Mi concedo il dono di liberarmi del passato, entro nella gioia entro nel presente.

Quando commetto un errore, mi rendo conto che è solo una parte del mio processo di apprendimento.

Ogni giorno mi offre una nuova opportunità. Ieri è finito. Oggi è il primo giorno del mio futuro.

Non posso cambiare le altre persone. Lascio che gli altri siano come sono e mi amano proprio come sono.

Il potere è sempre nel momento presente. Questo momento è l’unica cosa che abbiamo.

Sono una persona capace e posso affrontare qualsiasi cosa.

Ognuno ha qualcosa da insegnarmi. C’è uno scopo per stare insieme.

Mi amo come sono, non devo essere perfetto per amare me stesso.

Ho scelto di sentirmi bene con me stesso. Merito il mio amore.

Louise Hay

A voi che siete in ascolto concedetevi ogni giorno la possibilità di essere la migliore versione di voi stessi.

XOXO – I just woke up

LA FABBRICA DEI SOGNI

Work Hard & Play Hard

Maggio 7, 2019

La fabbrica dei sogni

Episodio 12

Non ho mai voluto così ardentemente qualcosa, eppure oggi 7 febbraio l’unica cosa a cui tiene la mia vita è questa firma di contratto.

Sono le 16 ca. sono pronta per questo giorno di formazione, ancora una volta ripeto nella mia mente qualche frase di presentazione.

Sylvie mi ha chiamato tre giorni fa per annunciarmi la data per la formazione, mi ha detto che saremo state più persone e da come ho capito sarà un ragazzo a tenere la formazione.

Ci siamo oggi è il giorno, uno dei giorni in cui sento l’adrenalina pulsare nel mio sangue, anche se è presto decido di avviarmi per poter prendere aria.

Daniela mi vede uscire: We! E tu dove vai?. – Sto andando al corso di formazione, sperando che ci capisco qualcosa!- le dico.

– Vedrai sono tutte formalità, tu dici sempre si e andrà bene, mo vai senno fai tardi –  mi abbraccia e mi da un bacio.

Per la strada percepisco un’aria fredda, oggi é il 7 febbraio, è già passato un mese da quando sono arrivata e penso che qui la percezione del tempo è cosi diversa, mi sento come se il tempo si fosse dilatato. Cerco di pensare positivo ma mi sento così insicura, per la prima volta nella mia vita sento che tutto dipende da me e che adesso nessun errore è possibile perchè potrei mettere fine a quest’esperienza. Penso a mia sorella, e al coraggio che lei ha avuto a partire, chissà se sarò agguerrita come lei nella vita, chissà se riuscirò a percorrere la mia di strada…cosi tanti pensieri che passano nella mia mente, vedendo le fermate della metropolitana seguirsi una dietro l’altra.

Opera – la mia fermata, esco all’uscita numero 1 e salendo le scale la vedo L’Opera de Paris, si erge giusto davanti ai miei occhi cosi maestosa e magnifica avvolta in questo cielo blu notte. Sono solo le 16:45 e sembran essere le 11 di sera. faccio un giro veloce e circa mezz’ora dopo sono dentro Pizza Hut. Un ragazza all’entrata mi dice qualcosa, senza capire le spiego che raggiungo il gruppo di persone per la formazione e mi fa segno di andare in fondo.

Ci sono circa 5 persone tra cui Kamel, che si presenta, ed è il formatore mi presenta alle altre persone e capisco che ci sono due persone che devono arrivare. Timida come sono, mi siedo e mi guardo intorno, un nuovo luogo dove passero circa 25 ore settimanali, cerco di immaginarmi il futuro ma so che tutto sarà una sorpresa.

Kamel, mi chiama per raggiungere gli altri e cominciare. Due ore e mezza dopo, mi trovo davanti ad un questionario risposta a multipla, e penso fra e me e me che le ore passate a studiare francese sono state troppo poche per prepararmi a questa situazione eppure cerco di andarmene per logica anche per non perdere troppi punti. Alla fine ho avuto un voto che mi permettesse di validare i primi moduli di formazione e devo dire che Kamel me ne ha corretto qualcuna capendo che il mio livello di francese non fosse ancora così elevato per poter comprendere tutto.

Firmo i miei documenti e mi dico che è fatta, tra due giorni comincerò e dovrò impegnarmi per tenermi il lavoro, ma sono fiduciosa allo stesso tempo, so che nulla al mondo mi impedirà di restare qui ormai.

 

To be continued…

 

XOXO – I just woke UP

Miracle Morning

Creare la propria Agenda – Bullet Journal

Maggio 4, 2019

“Tu sei nato per vincere, ma per essere un vincitore devi pianificare la vittoria, prepararti a vincere, ed aspettarti di vincere.”

Zig Ziglar

Qualche mese fa vi ho parlato di come stessi organizzando la mia agenda di maniera tale a organizzare non solo le mie giornate ma soprattutto poter riuscire a mettere nero su bianco i miei obiettivi. Per raggiungere queste mie prerogative, ho capito che dovevo passare per le seguenti fasi:

  1. Fare un quadro della situazione sui miei obiettivi
  2. Assegnare le priorità
  3. Strutturare il proprio obiettivo (attraverso la metodologia SMART –  prossimo articolo)
  4. Pianificare nel tempo i propri obiettivi
  5. Fare un bilancio mensile o trimestrale

Ed è proprio in questo arco di tempo che mi sono interrogata su quale potesse essere la migliore metodologia per non perdersi nel mio vortice di propositi.

Vi ho parlato del Metodo 3M in uno dei miei precedenti articoli, che per me sembrava già un ottimo strumento per il coordinamento delle mie attività, ma la creatività vuole sempre la sua parte ed ecco perché ho scelto piuttosto di creare la mia propria Agenda Bullet Journal.

Il concetto è semplice: su un quaderno di preferenza rigido puntinato ( Moleskine oppure Leuchtturm1917, disegniamo una trama con una penna, che servirà a localizzarci nel tempo. Questo stabilisce un “quadro minimo”, che ci permette du organizzare e trovare i nostri appunti, le cose da fare e gli appuntamenti su un unico supporto: il nostro notebook.

Le nozioni basiche per creare il Bullet Journal

  1. La pagina delle Keys: in questa prima pagina, si scelgono quali sono i simboli che si adottano nel proprio BJ per indicare eventi, compleanni, i compiti, gli appuntamenti sotto forma di simboli.
  2. The Future Log o pianificazione annuale: in un BJ non prendiamo nota degli eventi futuri poiché vengono creati come e quando, per farlo possiamo creare uno spazio dedicato al programma futuro. Se per esempio ho un appuntamento dal dentista (Ouch!) Tra due mesi. Lo annoto solo sul registro futuro specificando la data.
  3. Creazione del Monthly – ecco una delle cose che preferisco: il bullet Journal, esprimerà il vostro modo di essere, quindi non abbiate timore, siate voi stessi e colorate le vostre giornate. La struttura del mese sarà personale, vi sono tantissime idee sul modo di concepire il Monthly ed io ne ho trovata una che conviene a me, la vi assicuro che se siete ancor più creativi di me vi è tutto un mondo che vi si apre per esprimere la vostra genialità e personalità.
    1. Ogni mese porta con sé un mio momento spirituale, proprio per questo tra un mese e l’altro, dispongo di due pagine per appuntare una frase o un’aforisma che evoca il mio stato/percorso.
    2. Il calendario mensile, questo di solito richiede un’unica pagina, in cui alla data affiancherò un evento importante
    3. Il challenge del mese, ogni mese mi piace scegliere un piccolo challenge personale per ritmare il mio tempo, questa sfida può essere legata ad un obiettivo personale, professionale.
    4. Il Tracker del mese, questo vi permetterà di seguire sia l’andamento dei vostri obiettivi ed anche l’andamento della vostra healthy routine.
    5. Bilancio economico, le entrate e le uscite sul piano finanziario
  4. Creazione del Daily: in questa fase dovrete costruire lo spazio di scrittura per l’organizzazione delle vostre giornate, all’inizio come nella maggior parte dei case sperimenterete diverse tipologie di organizzazione e in una seconda fase troverete una specifica trama adatta a voi.

Per darvi qualche idea vi riporto di seguito qualche esempio in formato immagine per entrare nel fantastico mondo del Bullet Journal 😉

 

 

          

XOXO – I just Woke UP

 

CRESCITA PERSONALE Terapia dell'anima

Il potere delle parole

Maggio 2, 2019

Ogni giorno creiamo una nostra visione del mondo attraverso le parole che scegliamo di utilizzare.

Le parole erano originariamente incantesimi ed ancora oggi, loro hanno il potere di rinventare una situazione. Ecco perché nel nostro quotidiano diventa indispensabile saper scegliere con cura i termini che utilizziamo per dialogare con le persone che ci circondano ma sopratutto con noi stessi.

Le parole sono come finestre che si aprono sul nostro mondo interiore, di cui soltanto noi stessi deteniamo la chiave per accedere, bisogna quindi saper scegliere con cura la maniera nella quale vogliamo comunicare. Il paradosso è che fin da bambini ci hanno insegnato ad esprimerci su come comunicare con l’altro ma nessuno ci ha mai spiegato come dialogare  con noi stessi.

Mantieni i tuoi pensieri positivi,
perché i tuoi pensieri diventano parole.
Mantieni le tue parole positive,
perché le tue parole diventano i tuoi comportamenti.
Mantieni i tuoi comportamenti positivi,
perché i tuoi comportamenti diventano le tue abitudini.
Mantieni le tue abitudini positive,
perché le tue abitudini diventano i tuoi valori.
Mantieni i tuoi valori positivi,
perché i tuoi valori diventano il tuo destino.

Gandhi ci spiega di mantenere i nostri pensieri positivi perché questi diventano il nostro destino, e i pensieri sono fatti di Parole, proprio per questo bisogna, assolutamente, cominciare a utilizzare un vocabolario ricco di energia positiva per poter vivere al meglio il nostro quotidiano. Fate di questa una vostra sana abitudine, abbiamo ancora tutto il tempo di cambiare, non è mai troppo tardi, siamo padroni del nostro destino e delle nostre parole!

Sicuramente questa disintossicazione dalle parole, che hanno preso con il tempo un valore negativo, richiede tempo e volontà, eppure sono proprio le piccole cose che vi permetteranno di cambiare il vostro destino. Sapete a volte quando piove, sorrido perché penso che, con il tempo quasi tutti, abbiamo associato alla parola Pioggia un senso di disapprovazione come se da quest’ultima potesse scaturirne il nostro stato d’animo. Abbiamo questa ostinata visione come se tutto quello che accade al di fuori di noi è li per infastidirci o per dilettarci, quando invece siamo noi i creatori del nostro essere. Il sole come la pioggia sono attori che rispettano le loro leggi naturali e in quanto tali restano attori neutrali del nostro quotidiano. Quindi le emozioni che ne scaturiscono, che sono successivamente tradotte in parole, sono il frutto del nostro essere. Di conseguenza da oggi in poi se piove cercate piuttosto il sole dentro di voi piuttosto che pensare che è tutta colpa della pioggia, associando ad essa parole negative.

Vediamola così. La pioggia obbliga la mano a tenere l’ombrello invece che lo smartphone, e gli occhi sono liberi di guardare il mondo.

Fabrizio Caramagna

Potremmo cominciare a trasformate i nostri pensieri comuni, cambiando il modo di di vedere questi ultimo la nostra percezione del mondo cambierà, come d’altronde la nostra maniera di comunicare con noi stessi.

Ecco di seguito qualche esempio sul quale mi sono esercitata:

La vita è una battaglia –> La vita è un’avventura

Se soltanto –> La prossima volta

Uno sbaglio –> Una prova

Un errore –> Una lezione

Un ostacolo –> Una prova

Una difficoltà –> Un’opportunità

Mi piacerebbe poter –> Posso farcela

Sono adulta per ricominciare –> Non c’è età per mettersi in cammino per i propri sogni

Ci proverò –> Questa volta ci riuscirò

Avere della fortuna –> Essere tenace

E voi che siete in ascolto quali sono le parole che volete che assumano un nuovo valore nel vostro quotidiano?

XOXO – I just Woke Up

Terapia dell'anima

IKIGAI – 生き甲斐

Aprile 21, 2019

La Gioia di Vivere secondo la filosofia del popolo orientale

L’Ikigai è una vera e propria arte dell’invecchiare restando giovani, e voglio condividere oggi con Voi i benfatti di questa filosofia, seguita dalla lettura del libro di Hector Garcia e Miralles che hanno deciso di intraprendere un viaggio all’insegna della scoperta di questa emblematica cittadina, Okinawa, dove questa dottrina regna tutt’oggi.

Coltivare il proprio Ikigai

Quando ho cominciato questa lettura, ciò che mi ha da subito incuriosita è la maniera in cui i Giapponesi avessero riuscuto a definire di maniera molto razionale lo schema di rappresentazione della cosiddetta “ragione di esistere // Ikigai”.

L’ikigai è presente in noi, e come un talento, spesso invisibile per tutta una vita in quanto esso richiede un’esplorazione sprituale per riuscire a scoprire cosa si cela dietro il nostro ikigai.

Secondo il popolo dell’isola Okinawa, l’Ikigai si traduce come la nostra volontà di alzarci ogni mattina, di seguito riporto uno schema che chiarifica di maniera importante le diverse attività che riconducono all’Ikigai:

Trovo molto interessante questa tipologia di rappresentazione che permette di comprendere che possiamo molto spesso compiere delle attività nel nostro quotidiano che sono legate alla nostra passione o professione per esempio ma che presentano comunque delle note di incertezza, allora qual’è il miglior modo di esprimere di maniera precisa il proprio Ikigai, dare un senso, giorno dopo giorno, alla nostra esistenza. Possedere un Ikigai scaturirà in voi un perenne stato di benessere e felicità e come ogni cosa per che questo stato di ricchezza interiore possa prosperare bisognerà prendersene cura.

La chiave di tale ricchezza è legata alle attività che farete prosperare intorno al vostro Ikigai, che si potrebbe tradurre semplicemente come una volontà di essere sempre occupati facendo quello che si è predestinati ad essere.

Il potere del Flow 

Noi siamo quello che facciamo ripetutamente. Perciò l’eccellenza non è un’azione, ma un’abitudine.

                           Aristote

Immaginatevi al mare, la temperatura é perfetta per immergersi nell’acqua, in quest’istante preciso il Presente é tutto ciò che esiste, il passato e il futuro non hanno alcuna ragione di esistere perché tutto è nell’istante presente. Il vostro essere appartiene a quest’esperienza che non esiste senza di voi e viceversa, il tempo diventa une dimensione a sé stante, perché vi immergete nella vostra esperienza, entrando in simbiosi con essa.

Ecco essere nel flusso è un po’ questo. Significa essere in armonia con gli elementi intorno e dentro di noi e prestare attenzione a tutte le sfumature che ci vengono incontro.

L’esperienza del flow permette di innalzare le proprie capacità che sono dunque portate al massimo della loro potenzialità.
Pur essendo comune a diverse attività, come lo sport, l’arte, un’attività creativa, possiede caratteristiche specifiche:
  • gli obiettivi sono chiari, l’attività è ben strutturata, c’è la possibilità di avere feedback sul proprio progresso;
  • c’è un equilibrio tra sfide e risorse;
  • ci si sente completamente assorti nella propria attività
  • azione e consapevolezza si fondono;
  • ci si sente in grado di controllare a situazione;
  • l’attività sembra avvenire in modo fluido e naturale;
  • la percezione del tempo è alterata;
  • l’attività è gratificante di per sé, la motivazione è intrinseca.

Vi invito quindi a leggere questo testo e a sperimentare il vostro Ikigai come me, e per oggi è tutto vi auguro una meravogliosa Giornata!

 

 

 

 

CRESCITA PERSONALE Terapia dell'anima

Prima di partire per un lungo viaggio…Devi portare con te la voglia di non tornare più

Aprile 18, 2019

Quello che non si ha il coraggio di dire è perso, quello che non si ha il coraggio di ascoltare ci priverà della nostra libertà.

awokeup

 

Avete presente quella scena di Matrix in cui uno degli antagonisti risvegliato nelle realtà vuole rimmergersi in Matrix pur sapendo che tutte le emozioni associate a questo universo sono frutto di un algoritmo ?

E se anche io vivevo in questa fittizia realtà in cui i propri sogni sono dettati da una volontà che pensavo appartenessero a me, ma invece si rivelava tutto un’impostura? Un universo in cui si è più legati all’apparire piuttosto che all’essere.

Se avessi anche io la consapevolezza di questa duplice realtà in quale delle due sceglierei di vivere ?

Il punto di non ritorno

Più volte la mia Anima ha cercato di parlarmi e più volte le ho detto che non era il momento non avevo tempo, l’estate 2018 ancora una volta ha cercato di entrare in contatto con me e forse la vicinanza del mare mi ha condotto ad ascoltarla per davvero.

Ho percepito la presenza delle mia Anima, seduta sulla spiaggia, i piedi nell’acqua e Lei si è presentata sotto forma di libro per parlarmi, a quel tempo non lo sapevo ancora ma stavo intraprendendo una delle prime tappe del mio risveglio.

La preparazione

Sfogliando le pagine del libro mi sono resa conto che negli ultimi anni avevo fantasticato su una maniera di vivere legata alla connessione con me stessa, ma il mio essere precipitosa mi portava sempre a spostare la mia attenzione da un soggetto all’altro senza poter darmi il tempo di sviluppare le mie competenza.

Tutto questo girovagare mi faceva sentire persa, allora deciso di realizzare un bilancio della  percezione di me stessa in questa dimensione.

E la verità mi è parsa evidente…pur avendo tutto quello che desideravo una relazione stabile con una persona e ho un lavoro in una start up nel digitale all’ultimo grido, non mi sentivo viva.

Ed allora non avendo nulla da perdere ho deciso di intraprendere un viaggio spirituale, la cui data di arrivo è previsto per  il 26 agosto 2019, in questo arco di tempo mi sarei messa a nudo davanti me stessa, avrei smesso di essere quella giusta per gli altri e avrei ambito a diventare la Migliore Versione di Me per Me.

La mia destinazione è semplice trovare il mio posto nel mondo essendo me stessa.

I bagagli

Il bagaglio di partenza era più vuoto del previsto poca stima di me, molti dubbi sulle scelte che dovevo intraprendere da la a poco tempo, sapevo che dovevo guarire da questa mia foga di voler essere la migliore, eccedere in quello che facevo pur se doveva costarmi una crisi di nervi.

Ho sempre pensato di essere io il problema, quando forse il vero problema era che mi imponevo di essere qualcuno che non ero destinata a diventare.

La partenza

Ricordo come se fosse ieri il primo giorno del moi viaggio il 26 agosto 2018, leggevo una delle massime di Will Smith che spiegava che ogni casa si costruisce ponendo un mattone giorno dopo giorno ed io ero pronta costruire la mia casa in 365 giorni mattone dopo mattone all’epoca ricordo che la parola che mi animava era Energia e perseveranza, entrambe risuonavano in me di maniere netta e folgorante, sentivo l’energia fluire come se improvvisamente avessi inserito la password Wi-Fi e mi fossi connessa alla prima sorgente vitale esistente : l’universo.

Attingevo da lei la forza e ciò che ne risultava era questa grande senso di abbondanza, sentivo la Vita scorrere nelle mie vene.

Rallentare

Assaporare i momenti preziosi che rendono la nostra giornata unica, in meno di due mesi mi sono resa conto che i momenti che preferivo della mia giornata erano rivolti alla presa di coscienza di me stessa stavo dando spazio al mio essere, riprendere nuovamente forma, non sentirmi prigioniera di uno schema sociale che implicasse delle scelte capitalistiche alle quali non trovavo ragione di essere.

Importante capire che non mettevo e non metto in discussione la nostra società sarebbe un discorso troppo ampio e che non potrei sostenere vista la mia poco conoscenza in questo ambito, e vorrei sottolineare che quando parlo ne parlo è per identificare quali sono le sensazioni scaturite in quanto io stessa ho voluto riprodurre uno schema sociale nel quale volevo plasmarmi in una versione di me che potesse rispondere ai criteri della business women parigina.

Quando ho imparato a rallentare, ho cominciato a focalizzarmi su quello che realmente mi interessava, e in quel momento ero pronta a riconciliarmi con me stessa, assaporavo i piccoli momenti vedendo in essi la meraviglia.

La liberazione

Non so voi ma quando ho voglia di riflettere incomincio a pulire il moi studio nei minimi dettagli, come se pulendo l’esteriore del mio Habitat potessi attingere alla purificazione interiore un vero e proprio detox.

Liberarmi di tutte quelle cianfrusaglie inutili che distolgono la mia attenzione dall’essenziale.

Fare tabula rasa dei pensieri negativi pulire la propria coscienza  eliminando le ultime tracce di autocommiserazione e prendere una buona d’ose di autostima.

Questo momento può essere percepito di maniera molto caotica da coloro che vivono intorno a voi, cosi è stato per me, nessuno riusciva a comprendere cosa succedeva stavo scombussolando il mio ritmo di vita, diventavo un uccellino mattiniero che aveva bisogno di un tempo di vita supplementare.

In questo momento avrei potuto sentirmi egoista, perchè comincicavo a ritirare le mie proprie catene dorate, invisibili agli altri, e forse proprio per questo mi sono sentita non capita ma ho continuato riponendo nell’intuizione la mia vera forza.

Era proprio in quello spazio temporale che la mia Anima giungeva a connettersi con me, la dove il resto non contava ma ponevo NOI al centro dell’universo.

I mesi che sono trascorsi hanno risvegliato la mia coscienza, non ero cambiata li stavo solo svegliando.

Il cambiamento

In questo periodo ci sono state tante cose a cui ho dovuto rinunciare, il cambiamento che era in me è esploso di maniera folgorante a novembre.

Quando ciò accade le persone che vi sono intorno anche se vi amano capiscono che non possono rispondere ai criteri di questo cambiamento perchè loro sono nella loro dimensione mentre voi state tramutando verso una nuova che non appartiene più ad entrambi

Cosi é stato per me, ho messo fine nuovamente ad una relazione e perdevo ogni stabilità nel mio quotidiano.

Stabilità una parola che forse non mi apparterrà mai perchè in continua trasformazione e mutazione eppure mentirei se vi dicessi che non mi tocca quando gli altri associano il mio mutamento all’ INSTABILITA’, forse perche non riescono a vedere il mio percorso, forse colgono quello che per loro è più facile, il non corrispondere alle leggi della società che ci impongono di avere un uomo ed una carriera a 30 anni fanno di me una Divergente.

Divergente colei che diverge, colei che non può essere associata ad un’unica casella colei che sceglie di percorrere il suo cammino, colei che sceglie di essere Autentica.

Ritrovarsi

Ed un tratto tutto quello che volevo fare era dar voce al mio EGO, Chaplin ha detto che per amarsi bisogna essere Egoisti la cui etimologia greca si traduce come amore per se, nient’altro che quel sentimento che vi condurrà a lasciar cadere le maschere che indossate per ritrovarvi nel vostro di Sorriso.

Ritrovarsi grazie alla forza di abbandonare le diverse identità che vi abitavano e infine risplendere di luce propria.

 

 

 

LA FABBRICA DEI SOGNI

Guardando il cielo: Ho bisogna di una seconda botta di C***

Febbraio 21, 2019

La fabbrica dei sogni

Episodio 11

Ed eccomi a cercare di dare un tocco di Alessia nella mia nuova stanza, tutto è così imperfetto nella sua totale perfezione.

Penso che ora mi tocca cercare solo di ordinare di maniera ottimale tutte le mie cose e vista la mia totale inesperienza nel gestire i piccoli spazi farò tanti cambiamenti nel corso della mia coloc – gergo francesa per dire convivenza con delle persone – .

Vedo spuntare la testolina di Daniela, che mi chiede se sono pronta per andare a fare un giro per i ristoranti per cercare un lavoro da cameriera. Le rispondo di darmi 30 minuti per essere operativa e penso che questa ragazza è davvero geniale e ringrazio il cielo di essere I T A L I A N A.

Ca. 40 minuti dopo siamo in giro per Mairie de Lilas, Daniela mi fa da Cicerone spiegandomi dove posso andare a fare la spesa, dove si trova la lavanderia per andare a fare il bucato o ancora il piccola parco dove faremo i nostri futuri pic nic.

Ci ritroviamo davanti alla metropolitana e da li decidiamo di andare verso Les Halles, dove ci sono molti ristoranti e risalire poi con una passeggiata verso Opera. Il piano d’attacco è pronto distribuire i miei CV da finta cameriera e cercare di accocchiare – gergo napoletano – due, tre parole di fila in francese per poter cercare di convincere qualcuno a darmi un lavoro. Penso P L E A S E, guardando il cielo dammi un’altra botta di culo Résultat de recherche d'images pour "emoji ti prego", promesso andrò in palestra per aver il più bel sedere di Mairie de Lilas Résultat de recherche d'images pour "emoji" !!!

Non è per niente facile ed io sono timidissima, fortuna che Daniela si lancia nei ristoranti e i bar senza pensare nulla, mi dice: ” Ma che ti frega, Parigi è così grande che questa gente non la vedrai prima di tre anni. Ricorda che hai già un piano A nella gelateria italiana, che ti ha proposto un incontro quindi, non hai niente da perdere!

Passiamo davanti a Pizza Hut, questa insegna americana di cui non ero nemmeno a conoscenza dell’esistenza e Daniela mi dice: ” Su su, entriamo qua fanno le pizze è arte tua”. Io la seguo scettica, è più eccitata lei che io, penso tra me e me. Entriamo in questo ristorante e gente ovunque, e vedo questa Madame con la camicia bianca che si rivolge a noi: “Oui Bonjour, deux personne?”, Daniela, subito le risponde: En faite, c’est plutot pour une proposition d’emploi, de ma copine Alessia. –  Mi spinge davanti ed io senza capirci granché le dico: Bonjour, je suis Alessia, je viens d’arriver à Paris et je cherche un emploi en tant que serveuse – buongiorno, sono Alessia, sono appena arrivata a Parigi e cerco un lavoro come cameriera -. Ripeto quello che avevo imparato a memoria, perché sapevo che lo stress non mi avrebbe aiutato.

Sylvie, di cui leggo il nome e il titolo Direcrtice Adjointe, mi da appuntamento alle 15.3o dello stesso giorno per un colloquio di persona. Appena uscite dal ristorante Daniela esclama: ” E brava Ale;) adesso devi solo conquistarla a tavolino.

Ore 15.15 il mio cuore batte come se non ci fosse un domani e cerco di calmarmi dicendomi che tutto andrà per il meglio e che devo solo respirare e dirmi che questa è solo un’altra piccola prova che devo riuscire a superare e che passo dopo passo..ce la farò 😀 essere F I D U C I O S A .

Entro nel ristorante e non so in che modo faccio capire ad un cameriere che avevo un colloquio con Sylvie e mi dicono di aspettare, e seduta ad un tavolo, mi sento un pò spettatrice di un possibile lavoro che potrà essere il mio tra qualche tempo. Io, che mi spaccio per cameriera, ne avremo visto davvero di tutti i colori. Sylvie arriva con questa sua camminata molto sicura di lei e mi tende la mano, una stretta di mano molto forte e mi dice di seguirla.

Un’ora circa dopo sono fuori Pizza Hut, chiamo subito mia madre: “Mamma, mi hanno offerto un contratto a tempo indeterminato, è mai possibile?”. Io sono completamente sotto schock per la facilità con la quale un CDI possa essere proposto ma incredula dico ok ed adesso cosa faccio?”.

¯\_(ツ)_/¯

(╯°□°)╯︵ ┻━┻

(ಠ_ಠ)

ლ(ಠ益ಠ)ლ

 

XoXo

 

 

 

 

 

 

Lisbona TRAVEL

Lisbona per i miei 29 anni

Febbraio 20, 2019

Lisbona, una meta per festeggiare il compleanno

E sono 29 candeline compiute

Troppo tempo è passato dal mio ultimo articolo ma quando ci si innamora tutto è rivolto verso queste nuove vibrazioni…ma oggi non parleremo del mio Lui che da un mese e più ha stravolto la mia quotidianità..

Bref ( francesismo – in breve) !!!

Allora l’idea è quella di poter condividere con voi i miei 4 giorni trascorsi a Lisbona con delle possibili best practice per una dolce escapade da sole oppure con amici e moroso.

#First Day in Lisboa

Sveglia alle 5.30 del mattino direzione Paris Orly per il mio volo alle 8 del mattino, la durata del volo è di circa 2ore e 3ominuti a seconda della città di residenza potrete oscillare tra le 2 ore e le 3 ore con volo diretto.

Bisogna sapere che si ha un jat lah di un’ora che guadagnate al vostro arrivo a Lisbona. Atterratta quindi alle 9.30 ora locale ero alla ricerca di come poter arrivare al mio fantastico Airbnb a Alfama di cui vi lascio il link qui perché davvero fantasticissimo!!!

Seguendo l’uscita dell’aeroporto si trovano facilmente un punto vendita di ticket di una navetta che vi porta in centro Lisbona – Aereobus – io ho fatto biglietto andata e ritorno per 6euro penso sia abbastanza onesto 😉

Una volta arrivata al mio appartamento ho conosciuta questa dolcissima signora, che era la madre di Pedro, della quale sono diventata subito Fun, mi ha fatto fare il giro dell’appartamento e mostrato nei minimi dettagli con mimo, perché il suo inglese come il mio un pò arrugginito, come funzionava la lavatrice, la lavastoviglie ed anche la televisione…detto tra noi non avevo il coraggio di dirle che non avrei fatto ne lavatrice ne visto la televisione perché era davvero una macchietta.

Mi sono fatta una doccia veloce e direzione centro Lisbona per fare questo primo giro per ritrovare poi in serata il mio migliore amico e la sua ragazza.

La prima cosa che ho fatta in quanto napoletana, ho passeggiato direzione #mare non sapendo veramente quali strade percorrere mi sono lasciata cullare da queste piccole stradine di Lisbona e l’atmosfera era da toglier il fiato mi sentivo in piena primavera, il sole, il profumo dei fiori e il mare all’orizzonte..cosa chiedere di più!

Datemi il sole e il mare e mi illumino d’immenso 😉

Passeggiando sono capitata in questo ristorantino che mi ha accattivato per la sua fantastica decorazione floreale che fa delle insalate e degli smoothie buonissimi vi lascio degustare con gli occhi 😉

Basilio

 

Una volta degustata questa formidabile insalata con avocado, mango e riso nero accompagnata da uno smoothie banana e cannella sono andata verso il Barrio Alto, quartiere molto in voga per la vita notturna.

Devo dire che mi sono lasciata conquistare comunque dai paesaggi 😀

 

    

La sera infatti proprio per festeggiare il mio compleanno abbiamo fatto un giro per i localini del Barrio Alto essendo la notte tra il giovedì e il venerdì non vi era tantissima gente ma il divertimento si trova sempre 😉

#Second day

Da non perdere la visita della Piazza del Cristo Rei, con uber arriverete ovunque a poco prezzo quindi io ho scelto di muovermi piuttosto in macchina per le distanze e non perdere troppo tempo con i mezzi di trasporto 🙂

 

Una volta finita questa passeggiata abbiamo preso con i miei amici un uber per poter ritornare verso il centro Lisbona dove abbiamo visitato LX FACTORY una vecchia fabbrica che è stata ripensata sotto forma di un quartiere street A D O R O

 

#Third day

La mattina sveglia alle 8 direzione Brunch dove mi sono coccolata in questo posticino super ben quotato su Trip Advisor che si chiama Fabrica Lisboa

Potrete degustare un cappuccino niente male, una spremuta d’arancia e uno yogurt fatto in casa de leccarsi i baffi, e se questo non basta lasciatevi tentare dal croissant formaggio e prosciutto il tutto per 10 euro 😀

 

Perché aver mangiato così tanto direte voi..in effeti il terzo giorno ho previsto un’escursione a Sintra piccola cittadina che dista un’ora circa da Lisbona prezzo per recarsi circa 8 euro andata e ritorno con metropolitana ed un treno con capolinea la cittadella.

Nascosta tra queste colline ricoperte di pini ci sono palazzi stravaganti, ville lussuose e le rovine di un antico castello.

La varietà degli affascinanti edifici storici e le incantevoli attrazioni si combinano per rendere Sintra una fantastica meta turistica. Sintra è considerata la migliore gita in giornata da Lisbona e una visita a questa meravigliosa cittadina va assolutamente inclusa nei progetti per la tua vacanza.

Io senza saperlo mi sono inoltrata in questa camminata pedestre che prevedeva un percorso per arrivare alle rovine della muraglia del castello di Mouros e da non perdersi assolutamente questa camminata tra questi paesaggi fantastici e coloratissimi, immergetevi nella natura perché ne varrà la pena!!

 

 

 

Sicuramente ho dimenticato alcuni dettagli tra cui la passeggiata fatta a Cascais in serata, quindi se avete voglia di partire e avete bisogno di qualche advisor non esitate a contattarmi 😉

A prestooooo

XoXo I just Woke up

 

 

 

CRESCITA PERSONALE LIFESTYLE

Il corpo è un regalo, l’anima una conquista…

Gennaio 8, 2019

Il termine anima è la versione femminile di animo, la cui etimologia è riconducibile al latino animus, con il significato di spirito, che a sua volta corrisponde al greco ἄνεμος (anemos) = vento.
L’anima quindi è quel principio presente in tutti gli esseri viventi, talmente ineffabile che gli antichi non seppero indicarla se non ricorrendo all’idea del vento, la cui presenza non essendo visibile è provata dagli effetti che provoca e non dalla diretta percezione di essa.

Solo il viandante che ha peregrinato nel suo infinito mondo interiore potrà accostarsi all’Anima, scoprendo che per anni altro non ha fatto che cercare Lei, poiché Lei è dietro e dentro ogni cosa. I viaggi, si fanno per cercare Anima e le persone si amano in quanto simboli di Anima.
Carl Gustav Jung

Quando ci riferiamo all’anima umana, diciamo che essa è connessa con l’energia divina che circola in noi. È ciò che ci rende vivi e coscienti. L’anima individuale, connessa all’anima universale, è il veicolo del nostro Essere, attraverso le nostre diverse incarnazioni. È distinto dal nostro corpo e dalla nostra mente. Incarna la nostra natura spirituale, la nostra connessione con il divino. L’anima è immateriale, pura e nobile. Dà un senso alla nostra esistenza, al nostro passaggio qui sulla terra.
La nostra anima conosce la verità su di noi. Conserva tutto ciò che abbiamo percorso durante i nostri vari passaggi nel mondo terrestre. Si ricorda chi siamo e cosa siamo venuti a realizzare qui. Dal momento che è collegata all’Anima Mundi, a differenza del nostro corpo e della nostra mente, vede la vita in un modo diverso. Lei sa che il nostro obiettivo è quello di evolvere e lei sceglie le esperienze necessarie per raggiungere la nostra leggenda personale.

L’anima vuole solo il nostro bene. Non è qui per affrettarci o spaventarci. Lei si trova nella nostra dimensione presente e si manifesta con quelli che comunemente chiamiamo segni.. lei è onnipresente e aspetta che le chiediamo aiuto per guidarci sul nostro cammino. Quando discutiamo con questa parte del nostro Sé, ci immergiamo nel cuore di noi stessi. È in questo spazio interiore che emergono le risposte a tutte le nostre domande.

La nostra anima comunica con noi sotto forma di pensieri, sentimenti e i segni. Questo è il modo attraverso il quale si esprime. Ora, come ascoltare il suo messaggio? Come comunicare con lei, intenzionalmente? La risposta è semplice, anche se difficile molto spesso da mettere in pratica. Secondo sempre il mio di percorso ci ho impiegato ben 28 anni a capire che per comunicare con la nostra anima bisogna essere  pienamente consapevoli, prestare attenzione al momento presente. Poiché l’anima ama la tranquillità, rimane lontana da disturbi, pettegolezzi, pensieri negativi. Sa cosa le è utile e cosa non la aiuta. Lascia da parte il dominio dell’ego e della mente e si concentra sull’essenziale. Lei comunica con noi quando ci calmiamo, sia esternamente che internamente. Sussurra i suoi messaggi quando sente che stiamo davvero ascoltando.

Per essere in grado di ascoltarla, dobbiamo imparare a calmare il chaos che predomina nella nostra vita. Riuscire a far tacere il tumulto mentale ed emotivo di quello che ci circonda e aprire la porta del nostro Io interiore e varcare la soglia, per trovare la pace interiore e poter comunicare con Lei. Quando siamo in grado di immergerci in uno stato di assoluta tranquillità, la nostra anima si manifesta in tutta la sua magnificenza. Sentiamo il nostro Essere vibrare ad una nuova e più alta frequenza. Solleviamo le nostre vibrazioni e entriamo in contatto con l’energia della Sorgente. Quando entriamo nel nostro spazio interno, osserviamo che tutto scorre naturalmente, senza che noi dobbiamo fare alcuno sforzo. Abbiamo imparato a combattere nella vita e a compiere sforzi fenomenali per raggiungere i nostri obiettivi. Quando scopriamo di avere in noi un luogo di puro relax, dove tutto arriva facilmente e semplicemente, possiamo lasciare che le nostre vecchie abitudini si esauriscano. Possiamo imparare a nuotare con la corrente, invece di sopravvivere.

Ci sono molti modi per connettersi con la nostra anima, ma il primo passo è sempre lo stesso: essere nel momento presente. La nostra mente ama vivere nel passato e nel futuro.  Potremmo dire che il suo passatempo preferito è spaziare nel tempo, rielaborare vecchi eventi e/o immaginare il  futuro. Non accetta che l’unica realtà, l’unica dimensione in cui esistiamo si limiti all’istante presente.

Eppure è propio cosi non vi è dimensione più reale che il momento presente, che si rivela essere un dono. In questo spazio, creiamo la nostra realtà, momento per momento. Con ogni nuovo pensiero, ogni nuova parola; grazie alle nostre azioni, ai nostri sentimenti e alle nostre vibrazioni. Quando entriamo in questo spazio, la nostra anima comunica con noi. Ci ispira, ci guida e ci dà forza. Ci mostra la via migliore per la nostra evoluzione, ed è in questa dimensione spazio-temporale che  stiamo ascoltando i messaggi e le chiamate della nostra anima.

Domandatevi in questo preciso momento quando sieste stati realmente scossi da qualcosa nella vostra vita, che sia stato un momento positivo o un momento malinconico, poco importa..chiedetevi realmente quale sia stato il punto comune di questi istanti..

L’essere mente, corpo e anima nella stessa dimensione che chiamiamo volgarmente l’istante presente, spesso non consapevoli dell’importanza e del valore che questo lasso di temo è l’unica realtà in cui veridicamente ESISTIAMO.

 

 

Due citazioni che penso  racchiudono con grande saggezza questa filosofia di pensiero e che portano a  riflettere su quanto detto..

Il passato ci appartiene, ma noi non apparteniamo al passato: noi siamo del presente. Costruiamo il futuro, ma non siamo del futuro.
(Mahatma Gandhi)

Il presente è il punto nel quale il tempo tocca l’eternità.
(C.S. Lewis)

A tutti coloro che stanno ascoltando.. #CarpeDiem!

 

XOXO Alessia_I juste Woke Up

LA FABBRICA DEI SOGNI

AAA cercasi disperatamente una stanza a Parigi e dintorni

Gennaio 5, 2019

La fabbrica dei sogni

Episodio 10

Ho circa 17 giorni davanti a me per cercare una stanza, e un lavoro anche! Qui a Parigi, non è cosi facile, Claudia mi ha spiegato che ci sono diverse opzioni per trovare una stanza o un appartamento:

il 50% trova  tramite agenzia

il 40% tramite dei siti web (Leboncoin, PAP)

il 5% tramite conoscenza

il 5% tramite il cosiddetto CULO

Cerco di di pensare a come poter rientrare nelle 4 categorie ma non è cosi semplice perché per i primi due casi bisogna rispondere a diversi criteri: avere minimo un garante ( una persona che si porta garante per te nel caso in cui non vi è un pagamento), presentare una serie di documenti tra cui le ultime 3 buste paghe oppure se ancora studente presentare i documenti di iscrizione alla facoltà. Ed ecco che le mie probabilità si abbassano ai restanti 10%, traducibile in un semplice: Sono Fottuta!

Chiamo Davide per poter placare la mia ira, dopo qualche squillo risponde: – Ciao bébé, tutti bene?! – io con un tono secco rispondo di no e gli spiego per filo e per segno il quadro nero e ad una certa mi interrompe e mi dice: – Ale, dopodomani arrivo io passiamo una settimana insieme e cerchiamo di trovare un modo, non preoccuparti vedi che andrà tutto per il meglio. – Respiro profondamente e gli dico che vado a docciarmi per scrollarmi la tensione da dosso, sperando vivamente che funzioni.

—–

Qualche giorno dopo..

Davide è arrivato, non ne potevo più di sentirmi cosi sola con questo fardello da gestire. Siamo andati a vedere qualche stanza che avevo potuto trovare sui siti web, ma nessuna di queste ha avuto buon esito, mi mancano troppo documenti e mi dico che non so come uscirò fuori da questo pasticcio. A più riprese ho chiamato mia madre spiegandole che le cose si stavano complicando e che non sapevo proprio come riuscire a trovare una soluzione.

La cosa che mi spaventa di più e ad ogni visita ci sono io con 300 persone che come stanno cercando disperatamente e in più loro hanno sicuramente garanti e per la maggior parte di loro non sono stranieri. Ne ho viste di tutti i colori in sti giorni, appartamenti di 10m2 con bagno sul pianerottolo, camera situate al 7piano con scale a rampa senza ascensore, studio situati al piano -1 del palazzo.. e a avrei accettato qualsiasi cosa per poter metter fine a questa tortura.

Ultima sera di Davide, riparte domani con il volo delle ore 12:20, Claudia ci ha proposto di uscire con lei e i suoi amici tra cui anche italiani per andare a prendere una birra nel 18esimo al Point Ephèmere

Appuntamento alle 19:30 nel bar, che è abbastanza grande, in effetti a volte fanno anche dei concerti in una sala che questa sera è chiusa. Vedo Claudia seduta con altre persone le faccio segno e ci avviciniamo a loro, sono tutti seduti in cerchio per terra, in questa zona molto chilli del bar, adoro! Davide ed io ci presentiamo e prendiamo posto, mi ritrovo vicino a Daniela, napoletana anche lei. Incominciamo a parlare lei molto socievole e parlando del più del meno le dico che sto cercando una stanza.

– Alessia, ma è fantastico, nell’appartamento dove abito a Mairie de Lilas, capolinea linea 12 si è appena liberata una stanza. La casa è tranquilla, le stanze molto piccole ma i proprietari sono italiani e non chiedono garanti. Io sto cercando qualcuno, quindi se vuoi domani puoi venire a vederla e ti faccio conoscere il proprietario. Che ne pensi? –

I miei occhi si illuminano, mi dico che forse faccio parte di quel 10% che grazie a conoscenze di amici e grazie anche ad un bel pò di culo troverò casa. Brindiamo con Daniela alla buona notizia con Claudia, e chiamo subito mamma per dirle che forse ci sono grandi speranze che ho trovato casa!

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Il giorno dopo avevo ufficialmente una stanza nei dintorni di Parigi, la mia prima stanzetta di 8m2, molto molto piccola eppure sapevo che questo segnava davvero l’inizio del mio percorso di vita a Parigi!