LA FABBRICA DEI SOGNI

Con i piedi per terra e la testa fra stelle

Novembre 12, 2018

La fabbrica dei sogni 

Episodio 5

-2 giorni alla partenza

Quando il gioco si fa duro, io ho bisogno di una pizza!

Ieri sera con i miei amici ci siamo ritrovati per una pizza, siamo andati a mangiare da Sorbillo al centro di Napoli. D.a mi abbracciava sempre, che dolce, e tutti scherzavano intorno a me. Tante risate e tanta gioia. Dopo aver ordinato la pizza con la mozzarella di bufala, con la scusa del “mi vado ad incipriare il naso” sono andata fuori a prendere una boccata d’aria fresca. Ho preso un grand respiro, il mio labbro inferiore tremava, non riuscivo a calmarmi, come potevo improvvisamente mi sentivo e mi sento tutto oggi già lontana da questo mondo al quale appartengo.

Li guardavo, scattavo delle foto immaginarie nella mia mente per poter sempre ricordarli cosi’…Pieni di vita.

Mi sento una mano sulla spalla, Sasi con un suo sorriso sgargiante mi dice “We ammo, scusa il ritardo”, ed io mi son girata come se tutto andasse bene, e gli ho detto “andiamo va, che come sempre sarai l’ultimo a mangiare”.

La seconda parte della serata è un pò sfocata, siamo andati a bere qualche cicchetto nella piazzetta dove si trovava la mia università – L’orientale -. Ci siamo salutati intorno alle 2 del mattino incominciava a far troppo freddo. Io ho cercato di non scoppiare a piangere, ma tutti aspettavano il gran momento per potermi sfottere e così é stato, quindi tra lacrime e risate ci siamo abbracciati e salutati.

Davide, il mio ragazzo, mi ha preso tra le braccia e mi dice “Mi sa che ti devo consolare io”. Una volta in auto, mi porta da Cornetti maison a via Manzoni per prendere dei cornetti da portar via, essendo indecisa mi ritrovo con un cornetto al cioccolato con praline di nocciola e una conchiglia al cioccolato bianco. Penso che avrei potuto comprare tutto in quella cornetteria, ma poi mi son detta ci ritornerò.

Davide mi prende per mano e mi riconduce in auto con le nostre prelibatezze da mangiare ancora calde in un sacchetto, mi chiede ancora qualche minuto prima di mangiarle. Dopo nemmeno 10 minuti ci ritroviamo a Posillipo, Davide mi dice che mi aspetta in auto, scendo dall’auto e mi avvicino al muretto guardo l’orizzonte, il mare immenso e nero, non si vede quasi nulla, un pò come al momento il mio futuro però poi alzo la testa e vedo le stelle, loro ovunque io vada saranno sempre là e mi indicheranno il cammino.

E davanti al mare di Napoli mangiando il mio cornetto, una lacrima scende sul mio viso, sorrido e sento che è giunto il momento di salutarci.

 

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