Fermarsi e riflettere

E tu cosa fai nella vita?

Maggio 16, 2019

Diverse sono le domande che, in un una frazione di secondo, possono metterci a disagio ed oggi mi soffermo su una che, durante il mio percorso in Francia è diventata una costante presente nell’incontro di nuove persone. La cosiddetta interrogazione che viene utilizzata qualche minuto dopo al Bonjour da un interlocutore che avete appena incontrato.

Una domanda, la cui risposta può incidere sulla dimensione della conoscenza o meno di questa persona, proprio perché essa porrà le basi di un interesse o meno per colui che avete di fronte. Capite bene, che quando si pone una tale domanda, quello che ci si aspetta è conoscere che tipologia di lavoro esercitate e in quale settore.

Differenti sono le reazioni che quest’interrogazione può innescare in voi, tanti sono gli esempi ed oggi ho voglia di condividere la mia esperienza:

Nel 2012, appena arrivata in Francia, per sostenermi ho incominciato a lavorare come cameriera, cosa sicuramente poco originale e sopratutto quasi di routine, penserete voi. Concordo, pienamente, ma e sottolineo il ma, non ero più in Italia ero a Parigi e ciò ha nettamente avuto una conseguenza importante sul come mi sentivo a esprimere quello che facevo. Le persone che incontravo erano poco interessate a quello che era il mio reale percorso di vita, tutto quello che le interessava era darmi un’etichetta per mettermi all’interno di una casella sociale. Vi starete dicendo che ogni mondo e paese e che altre persone come me stavano facendo un lavoro part time per poter vivere in una città straniera, questo sicuramente ma i parigini si ritengono artisti e quindi IO non ero pronta a conoscere modelli, attori, cantanti. Si era instaurato in me un senso di insicurezza, mi sentivo piccola in questa dimensione in cui tutti a 25 anni sapevano che volevano essere e quale etichetta volevano che gli fosse assegnata.

Nel 2016, alla fine dei miei due anni di master MBA, mi sentivo forte e mi relazionavo alla domanda di maniera molto più confident e questo anche al fatto di aver lasciato la ristorazione e cominciare a lavorare a Vente Privée, un e-commerce molto rinomato in Francia. Ed ecco che, uno spiraglio si apriva, ho visto le persone incuriosite da ciò che facevo e si complimentavano, ed in me è nato un contrasto perché un sentimento di soddisfazione si instaurava in me, anche se quello che facevo rimaneva semplice e poco stimolante. Proprio per questo, ho voluto meno di un anno dopo, mettere fine a questo lavoro e entrare nel fatidico mondo delle Start Up.

Le Start Up un mondo piuttosto digital, dove la parola d’ordine era essere intraprendente. Ancora una volta nel 2018 sono uscita dalla mia Comfort Zone per trovare quello che volevo fare nella mia vita e ho avuto due esperienze in quest’universo che mi hanno alla fine fatto capire che nella vita non c’è nessuna formula magica e che l’anche dire lavoro come Business Developper per una start up mi faceva solo essere un’altra fra tante, mi immedesimavo in qualcuno che non ero solo per poter dire al mondo che io sapevo quello che facevo nella mia vita.

Bah in effetti era tutto il contrario, mi sono ritrovata a svegliarmi la mattina completamente angosciata e stressata, poco piena di me e piena di fittizie sfaccettature di me e la ho percepito per la prima volta i sintomi del bornout ( stress, passività, senso di debolezza) e la ho avuto una sorta di allarme interno che mi ha risvegliato.

Come sapete durante il corso del 2018 ho cominciato a riprendere la mia vita in mano, non preoccupandomi più di quello che facevo lavorativamente perché ho capito che questo in fin dei conti mi ha portato alla mia volontà di integrarmi nella società.

Oggi quello che so è che ASSOLUTAMENTE non so cosa mi riserva il futuro e non sto impiegando nessuna forza nel sapere quello che faccio anzi sto rallentando per assaporare la mia vita e VIVO semplicemente e faccio del mio meglio ogni giorno per essere la versione migliore di me stesso ed essere ME senza alcuna etichetta.

Quindi da oggi quello che faccio è di evitare questo genere di domanda e mi interesso a capire il modi di pensare e di esistere di una persona per poter comunicare su tematiche che ci interessano e ci accomunano.

A voi che siete in ascolto:

Cosa amate fare nel vostro tempo libero, quello che vi appartiene, quello in cui decidete di esprimervi?

XOXO – I just woke Up

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