CRESCITA PERSONALE Terapia dell'anima

Prima di partire per un lungo viaggio…Devi portare con te la voglia di non tornare più

Aprile 18, 2019

Quello che non si ha il coraggio di dire è perso, quello che non si ha il coraggio di ascoltare ci priverà della nostra libertà.

awokeup

 

Avete presente quella scena di Matrix in cui uno degli antagonisti risvegliato nelle realtà vuole rimmergersi in Matrix pur sapendo che tutte le emozioni associate a questo universo sono frutto di un algoritmo ?

E se anche io vivevo in questa fittizia realtà in cui i propri sogni sono dettati da una volontà che pensavo appartenessero a me, ma invece si rivelava tutto un’impostura? Un universo in cui si è più legati all’apparire piuttosto che all’essere.

Se avessi anche io la consapevolezza di questa duplice realtà in quale delle due sceglierei di vivere ?

Il punto di non ritorno

Più volte la mia Anima ha cercato di parlarmi e più volte le ho detto che non era il momento non avevo tempo, l’estate 2018 ancora una volta ha cercato di entrare in contatto con me e forse la vicinanza del mare mi ha condotto ad ascoltarla per davvero.

Ho percepito la presenza delle mia Anima, seduta sulla spiaggia, i piedi nell’acqua e Lei si è presentata sotto forma di libro per parlarmi, a quel tempo non lo sapevo ancora ma stavo intraprendendo una delle prime tappe del mio risveglio.

La preparazione

Sfogliando le pagine del libro mi sono resa conto che negli ultimi anni avevo fantasticato su una maniera di vivere legata alla connessione con me stessa, ma il mio essere precipitosa mi portava sempre a spostare la mia attenzione da un soggetto all’altro senza poter darmi il tempo di sviluppare le mie competenza.

Tutto questo girovagare mi faceva sentire persa, allora deciso di realizzare un bilancio della  percezione di me stessa in questa dimensione.

E la verità mi è parsa evidente…pur avendo tutto quello che desideravo una relazione stabile con una persona e ho un lavoro in una start up nel digitale all’ultimo grido, non mi sentivo viva.

Ed allora non avendo nulla da perdere ho deciso di intraprendere un viaggio spirituale, la cui data di arrivo è previsto per  il 26 agosto 2019, in questo arco di tempo mi sarei messa a nudo davanti me stessa, avrei smesso di essere quella giusta per gli altri e avrei ambito a diventare la Migliore Versione di Me per Me.

La mia destinazione è semplice trovare il mio posto nel mondo essendo me stessa.

I bagagli

Il bagaglio di partenza era più vuoto del previsto poca stima di me, molti dubbi sulle scelte che dovevo intraprendere da la a poco tempo, sapevo che dovevo guarire da questa mia foga di voler essere la migliore, eccedere in quello che facevo pur se doveva costarmi una crisi di nervi.

Ho sempre pensato di essere io il problema, quando forse il vero problema era che mi imponevo di essere qualcuno che non ero destinata a diventare.

La partenza

Ricordo come se fosse ieri il primo giorno del moi viaggio il 26 agosto 2018, leggevo una delle massime di Will Smith che spiegava che ogni casa si costruisce ponendo un mattone giorno dopo giorno ed io ero pronta costruire la mia casa in 365 giorni mattone dopo mattone all’epoca ricordo che la parola che mi animava era Energia e perseveranza, entrambe risuonavano in me di maniere netta e folgorante, sentivo l’energia fluire come se improvvisamente avessi inserito la password Wi-Fi e mi fossi connessa alla prima sorgente vitale esistente : l’universo.

Attingevo da lei la forza e ciò che ne risultava era questa grande senso di abbondanza, sentivo la Vita scorrere nelle mie vene.

Rallentare

Assaporare i momenti preziosi che rendono la nostra giornata unica, in meno di due mesi mi sono resa conto che i momenti che preferivo della mia giornata erano rivolti alla presa di coscienza di me stessa stavo dando spazio al mio essere, riprendere nuovamente forma, non sentirmi prigioniera di uno schema sociale che implicasse delle scelte capitalistiche alle quali non trovavo ragione di essere.

Importante capire che non mettevo e non metto in discussione la nostra società sarebbe un discorso troppo ampio e che non potrei sostenere vista la mia poco conoscenza in questo ambito, e vorrei sottolineare che quando parlo ne parlo è per identificare quali sono le sensazioni scaturite in quanto io stessa ho voluto riprodurre uno schema sociale nel quale volevo plasmarmi in una versione di me che potesse rispondere ai criteri della business women parigina.

Quando ho imparato a rallentare, ho cominciato a focalizzarmi su quello che realmente mi interessava, e in quel momento ero pronta a riconciliarmi con me stessa, assaporavo i piccoli momenti vedendo in essi la meraviglia.

La liberazione

Non so voi ma quando ho voglia di riflettere incomincio a pulire il moi studio nei minimi dettagli, come se pulendo l’esteriore del mio Habitat potessi attingere alla purificazione interiore un vero e proprio detox.

Liberarmi di tutte quelle cianfrusaglie inutili che distolgono la mia attenzione dall’essenziale.

Fare tabula rasa dei pensieri negativi pulire la propria coscienza  eliminando le ultime tracce di autocommiserazione e prendere una buona d’ose di autostima.

Questo momento può essere percepito di maniera molto caotica da coloro che vivono intorno a voi, cosi è stato per me, nessuno riusciva a comprendere cosa succedeva stavo scombussolando il mio ritmo di vita, diventavo un uccellino mattiniero che aveva bisogno di un tempo di vita supplementare.

In questo momento avrei potuto sentirmi egoista, perchè comincicavo a ritirare le mie proprie catene dorate, invisibili agli altri, e forse proprio per questo mi sono sentita non capita ma ho continuato riponendo nell’intuizione la mia vera forza.

Era proprio in quello spazio temporale che la mia Anima giungeva a connettersi con me, la dove il resto non contava ma ponevo NOI al centro dell’universo.

I mesi che sono trascorsi hanno risvegliato la mia coscienza, non ero cambiata li stavo solo svegliando.

Il cambiamento

In questo periodo ci sono state tante cose a cui ho dovuto rinunciare, il cambiamento che era in me è esploso di maniera folgorante a novembre.

Quando ciò accade le persone che vi sono intorno anche se vi amano capiscono che non possono rispondere ai criteri di questo cambiamento perchè loro sono nella loro dimensione mentre voi state tramutando verso una nuova che non appartiene più ad entrambi

Cosi é stato per me, ho messo fine nuovamente ad una relazione e perdevo ogni stabilità nel mio quotidiano.

Stabilità una parola che forse non mi apparterrà mai perchè in continua trasformazione e mutazione eppure mentirei se vi dicessi che non mi tocca quando gli altri associano il mio mutamento all’ INSTABILITA’, forse perche non riescono a vedere il mio percorso, forse colgono quello che per loro è più facile, il non corrispondere alle leggi della società che ci impongono di avere un uomo ed una carriera a 30 anni fanno di me una Divergente.

Divergente colei che diverge, colei che non può essere associata ad un’unica casella colei che sceglie di percorrere il suo cammino, colei che sceglie di essere Autentica.

Ritrovarsi

Ed un tratto tutto quello che volevo fare era dar voce al mio EGO, Chaplin ha detto che per amarsi bisogna essere Egoisti la cui etimologia greca si traduce come amore per se, nient’altro che quel sentimento che vi condurrà a lasciar cadere le maschere che indossate per ritrovarvi nel vostro di Sorriso.

Ritrovarsi grazie alla forza di abbandonare le diverse identità che vi abitavano e infine risplendere di luce propria.

 

 

 

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